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OPERE |
Vivo e lavoro vicino a Perugia. chi fosse interessato ai miei lavori può telefonarmi: 339 16 77 007 |
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| ANGOLI D'UMBRIA IN ACRILICO | |||
| ANGOLI D'ITALIA OLIO SU SPATOLATO | |||
| PERSONAGGI E NATURE MORTE | |||
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Osservando gli interessanti lavori che Michele Martinelli propone in questa sua personale assisana, dove sono raccolte tele che ci presentano scorci di Assisi e Perugia cui certo non difetta l'originalità, mi è tornata in mente una frase del giornalista inglese Cyryl Connoly, attivo nel secolo passato, che diceva: “Tutto è un pericoloso stupefacente tranne la realtà, che è insopportabile”. Questo, credo, sia la bandiera che viene portata alta dal nostro artista il quale, e i quadri esposti ne sono un più che valido esempio, proprio perché risulterebbe insopportabile e banale. Ecco allora che Martinelli, pur nella piena riconoscibilità dell'impianto descrittivo di un paesaggio, di uno scorcio, di un monumento, di un ambiente, interviene con la propria sensibilità artistica facendo assumere alla reale ambientazione dell'insieme, toni fantastici, toni sognati, cromie immaginarie, gradazioni fiabesche. Eppure in questo originale e personale modo di interpretare il reale, in queste accensioni coloristiche che hanno la magica proprietà di catturare la nostra attenzione, facendoci addentrare nella scena rappresentata, in questa dimensione assolutamente estraniata ed estraniante, è come se noi ci trovassimo a pieno agio, è come se essa facesse parte, da sempre, di un mondo che avevamo dentro, chiuso e nascosto, e che la singolarità di questa pittura vigorosa e leggera, strutturata e cangiante, contribuisce a rimuovere e a portare a galla per farci gustare il piacere della fiaba, l'incanto del racconto fantastico, l'appagamento di un sogno realizzato. Luciano Lepri |
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Quante verità racchiude una distrazione? Forse è giusto pensare che non si è mai disattenti per caso e che in quella che viene considerata una perdita di consapevolezza temporanea in fondo approdano e si depositano le perle più autentiche della vera bellezza. Pepite che rimangono nel setaccio del buon cercatore. Che non sia questo il mare in cui Michele Martinelli spiega le vele della sua creatività? La sua personale è stata allestita all'hotel Olivera Inn di Ospedalicchio di Bastia Umbra fino a domenica 22 agosto ed ha il titolo che merita: “Distrazioni Umbre”, che diventa un itinerario, un percorso cui affidarsi fiduciosi, con trenta opere, tra acquarelli, chine, acrilici e resine, che diventano stazioni, pause, mondi nuovi in cui ritrovarsi. Michele Martinelli è un autodidatta, appassionato del legno. Un artigiano restauratore, figlio d'arte. Nel 2002 il grande salto, supera il muro, si affida al terreno insidioso e intrigante dei colori, della pittura. Il quadro diventa per lui contenitore di spazi aperti, con regole da inventare, dove far viaggiare la fantasia, dove è possibile scherzare con il destino e con la vita. Così nascono i primi lavori. Opere in cui felicemente la mano dell'artigiano s'incontra con quella dell'artista. Il legno è il materiale che Michele ama spatolare con acrilici, resine, smalti e da cui prendono corpo atmosfere, affiora l'anima stessa di Spello, Assisi, Castiglione del Lago, Perugia. È così che il vuoto diventa forma e si confonde con il tempo. È la memoria incisa sulle pietre, sugli archi, sulle volte che prima i Latini, poi gli Etruschi ed infine i Romani, hanno impregnato della loro presenza, della loro cultura e che ora sono abbandonate, trascurate, al loro destino. Michele sa dare un volto ed un colore perfino al silenzio. Il pennello percorre attimi fugaci, sensazioni, fino a far percepire le vibrazioni di un'alba. Particolari, dettagli, che non sono mai privi di significato, leggeri o spenti, ma che hanno il potere di raccontare sempre qualcosa ... distrattamente. Inedito anche l'allestimento realizzato dal pittore per la sua mostra: l'hotel Olivera Inn, per un mese, si è trasformato in un bistrò francese, un locale della bohème parigina dove, accanto ai quadri, si possono trovare tavoli, sedie, scatole in legno dipinte, specchi, insomma quella piacevole confusione di oggetti che così bene rispecchiano l'animo del pittore. Sonia Terzino |
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L'ARTE, LADRA DI EMOZIONI Luce sull'immediatezza di Michele Martinelli. La sua pittura stordisce, annienta e rapisce tutti i sensi. Attrae lo spettatore “Giochi di linee curve, geometrie di segmenti composti per creare volti che perdono la loro caratteristica fondamentale, l'identità” (Rosalba Demetrio) Vi sono espressioni dell'arte pittorica ed artisti che piacciono
(o non piacciono) nell'immediatezza del primo impatto. E Michele
Martinelli ha la capacità, tramite le sue opere, dell'immediatezza. Molteplici sono gli elementi che costituiscono una sorta di filo conduttore che tratteggia il percorso artistico del Martinelli; il pittore è stato capace di donare alle sue opere la peculiarità di mantenere una marcata linea di attrazione da parte dello spettatore, spingendolo a ritornare a guardare per cogliere gli elementi simbolo che fungono da guida, con le allusioni sottese, con le nature ricche di riferimenti da scoprire, con le geometrie ritornanti, con i colori talora intensi e ben accostati, con il senso della luce. In tutto questo viene esaltata la non istantaneità degli aspetti della natura; l'apparente pacatezza di certe raffigurazioni; il senso della solitudine del mondo contadino con la linea di nuovo abbigliamento dello stesso, quasi a voler conferire dignità. Gli elementi che arricchiscono il paesaggio ricoprono ruoli ben
delimitati e precisi accresciuti da un profondo significato
intrinseco: la casa solitaria si identifica con l'agave, tipica
pianta meridionale; gli attrezzi rustici, indispensabili per la
campagna, racchiudono la sacralità che il contadino attribuisce al
suo lavoro, necessario per l'umanità; il cavallo dalle belle forme
tondeggianti comunica la povertà della campagna meridionale, infatti
il cavallo non vive, ma cerca di sopravvivere. Infine il girasole è
la semplice ricompensa alla vita dura e faticosa del contadino,
condotta senza mai un attimo di ribellione. Un'artista che, spinta da tali elementi, coglie suggerimento per geometrie e curvature è Rosalba Demetrio, la quale afferma: “Giochi di linee curve, geometrie di segmenti composti per creare le immagini, femminili e maschili, che colpiscono soprattutto per la grave, malinconica fissità degli sguardi, monoculari o senza luce in qualche caso. I volti, alterati nelle forme naturali, perdono la loro caratteristica fondamentale, l'identità, e così devastati e grotteschi si impongono sui busti armonici e convenzionali dei soggetti ritratti”. E' palesata la situazione nella quale le forme spingono verso una risoluzione estetica che da un lato supera la realtà, travalicandola, dall'altro conserva l'eleganza della struttura. In conclusione, la pittura di Michele Martinelli risulta sempre piacevole, accattivante ed attraente nella continuità e nella finezza dell'evoluzione, in grado di trascinare sempre con se l'occhio dell'osservatore. Martinelli c'incanta così com'è, lasciandoci la curiosità di conoscere ogni piccolezza della sua arte quotidiana atta a rapire, stordire, annientare tutte le nostre più intime sensazioni che volteggiano nei colori della fantasia. Da: www.lucanianet.it |
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A villa Katiuscia di Biella in
mostra le opere di Michele Martinelli |
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A Marsciano - “I colori del cachemire” - oltre trenta artisti uniti per la solidarietà
(Cittadino e Provincia) – Perugia, 12 novembre ‘05 – Parte ancora una volta dall’Umbria, la terra di San Francesco e Santa Chiara, un aiuto concreto per le popolazioni terremotate dell’India e del Pakistan. Grazie al contributo della Regione dell’Umbria, del Comune di Marsciano e con il Patrocinio della Provincia di Perugia, si terrà a Palazzo Pietromarchi di Marsciano dal 13 al 30 novembre la mostra dal titolo “I Colori del Cachemire, artisti uniti per la solidarietà”. All’evento prenderanno parte gli artisti: Rubinia, Anna Maria Artegiani, Verbena Dominici, Floriana Pedacchioni, Antonella Porri, Paolo Pasticci, Bruno Marcelloni, Marzia Menghini, Elettra Porfiri, Roberto Banfi Rossi, Gianbattista Cunsolo, Graziano Marini, Giuseppe Del Gobbo, Elvio Marchionni, Francesca Capitini, Romeo Cingolani, Vincenzo Rosati, Paola Tettamanti, Simona D’Auria, Stefano Fasi, Silvia Panfili, Valentino Tisba, Lilly Maggi, Giuliano Mazzitelli, Michele Martinelli, Jimena Sancez ed i fotografi d’arte Renzo Cianchetti, Stefano Bottini, Piero Farina e Marco Pieroni. La mostra verrà inaugurata domenica 13 novembre alle ore 17,00 presso Palazzo Pietromarchi di Marciano. In seguito, giovedì 17 novembre alle ore 20,30, presso il Teatro Concordia di Marsciano, si terrà una sfilata di moda e a seguire un’asta di beneficenza con opere donate dagli artisti che prenderanno parte alla mostra, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni terremotate dell’India e del Pakistan. Per l’occasione manderà un suo lavoro per essere battuto all’asta anche il noto artista a livello internazionale Pablo Echaurren, figlio di Roberto Sebastian Echaurren Matta, stretto collaboratore per molto anni di Pablo Picasso, mentre l’azienda Maria di Ripabianca metterà all’asta un abito da sposa, di cui esistono solo 30 esemplari al mondo, completamente realizzato in cachemire, del valore di 5.000 euro. La partecipazione alla sfilata è ad ingresso gratuito, la mostra a Palazzo Pietromarchi di Marsciano si potrà visitare fino al 30 novembre tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00. |
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Arte e Motori ad Izzalini di TodiAlla manifestazione, che si terrà
sabato 26 agosto, prenderanno parte i Vespa Club di
Perugia e di
Todi |
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Todi - Antiquariato tra vespe d’epoca e tele d’autore
(Cittadino e Provincia) – Todi, 1 settembre 2006 – Quattromila
metri quadrati di spazio in cui trovare oggetti e mobili di
tutte le lavorazioni storiche, la mostra statica di moto e vespe
d’epoca, tra cui la mitica due ruote del film “Vacanze romane”.
Nell’insolito connubio andato in scena sabato scorso ad Izzalini
di Todi l’antiquariato del tradizionale mercatino del borgo si è
incontrato con i motori e con l’arte.
Organizzata con il patrocino della Provincia di Perugia e del Comune della città di Jacopone si è svolta nel fine settimana la manifestazione che ha coinciso con il raduno dei Vespa Club di Perugia e Todi e con l’inaugurazione della mostra di pittura, scultura e tarsie di Mario Chiocchia, Lidia Nizzo, Paola Dominici, Rubinia, Carlo Cappa, Marco Giacchetti, Silvana Iafolla, Michele Martinelli, Maria Stella Giovannelli, Anna Maria Artegiani, Renzo Cappelletti, Nino Mandrici, Daniele Parasecolo, Rolando Primieri, Fabrizio Mecarelli. Inoltre una sezione della mostra è stata dedicata alle foto artistiche di Renzo Cianchetti. In più in esposizione permanente si possono ammirare le grafiche di autori noti come Dorazio, Picasso, Vespignani, Tamburi, solo per citarne alcuni. Dopo il vernissage si è tenuto il concerto della valente pianista perugina Marcella Scarponi. Per tutti gli appassionati del settore presso il Mercatino del Borgo di Izzalini la mostra si potrà visitare fino al 30 settembre, tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. |
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